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L'Italia brilla in Kenya: bottino d'oro alla World Rafting Cup di Sagana

Nelle acque del fiume Tana, a Sagana, in Kenya, si è conclusa con uno straordinario successo per i colori azzurri la prestigiosa tappa della World Rafting Cup, svoltasi in concomitanza con i Campionati Africani di Rafting sotto l'egida della United Rafting. L'evento, ospitato presso il Rapids Camp Sagana dal 5 al 12 luglio 2026, ha visto la partecipazione di ben 62 equipaggi provenienti da tutto il mondo confrontarsi su rapide tecniche di terzo e quarto grado. Il programma ufficiale delle competizioni è entrato nel vivo a partire da giovedì 9 luglio con le prove a tempo della Sprint, per poi proseguire venerdì 10 luglio con le spettacolari sfide a scontro diretto della specialità RX e concludersi sabato 11 luglio con la prova tecnica dello Slalom classico. In questo contesto internazionale di altissimo livello, la delegazione italiana ha dominato la scena conquistando risultati memorabili in tutte le categorie: nella categoria maschile, lo straordinario equipaggio composto dai ragazzi del club M&N Movimento e Natura ha conquistato una formidabile medaglia d'oro nell'overall finale grazie al trionfo assoluto nella gara sprint d'esordio, a un prezioso argento conquistato nella combattuta finale RX dietro alla Repubblica Ceca e al primo posto nello Slalom decisivo; un en plein perfetto è stato invece siglato dall'inarrestabile equipaggio femminile formato dalle atlete del Rafting Team Verona in sinergia con quelle di Garfagnana Rafting, capaci di ottenere una tripletta d'oro che le ha viste dominare singolarmente la Sprint, trionfare nella finale RX e imporsi con autorità nello Slalom finale; a rendere ancora più memorabile la trasferta azzurra ci hanno pensato gli eccezionali atleti del club Movimento e Natura iscritti nella categoria Para-Rafting, che con classe e determinazione hanno monopolizzato la propria categoria assicurandosi l'overall finale a punteggio pieno grazie alle meritate vittorie nella Sprint, nel format RX e nello Slalom davanti ai padroni di casa del Kenya; infine, nella categoria Mixed, l'equipaggio azzurro targato anch'esso Movimento e Natura si è laureato vicecampione della competizione strappando un meraviglioso secondo posto assoluto nell'overall finale alle spalle del team AIN 3, un percorso eccezionale e costante suggellato dalla medaglia d'argento in ognuna delle specialità disputate, ovvero nella Sprint, nell'RX e nell'emozionante prova dello Slalom finale.

Questa straordinaria spedizione non solo conferma l'altissimo livello tecnico e la profonda coesione dei nostri atleti, ma ribadisce ancora una volta il ruolo di assoluto rilievo che l'Italia riveste nel panorama del rafting mondiale.

 

Sara Amonini

Il progetto Open  Day dedicato ai giovani fa tappa a Cuneo

Il grande successo dei progetti nazionali promossi da Sport e Salute in sinergia con la Federazione Italiana Rafting continua a tracciare una scia virtuosa lungo la Penisola, confermandosi uno straordinario strumento di crescita per le nuove generazioni, inclusione sociale e promozione del territorio. Dopo gli eccellenti riscontri ottenuti nei mesi scorsi a Verona e a Bagni di Lucca, e le successive e partecipate tappe che hanno visto protagonisti l’Indomita Valtellina River sull’Adda e il centro Campania Adventure sul fiume Sele, la carovana del rafting giovanile si è spostata in Piemonte. Qui, la suggestiva sede del club del Granda Canoa Club, situata a Cuneo alla confluenza tra il torrente Gesso e il fiume Stura, è pronta a ospitare i prossimi, attesissimi appuntamenti dedicati ai Rafting Open Days. Il progetto, inaugurato con un primo e fortunato incontro svoltosi venerdì 26 giugno, proseguirà nei pomeriggi di venerdì 3 luglio e venerdì 10 luglio (dalle ore 14:30 alle 18:30), offrendo a bambini e ragazzi di età compresa tra gli 8 e i 20 anni un’opportunità di confronto unica, immersi nella splendida cornice del Parco Fluviale Gesso e Stura. Sotto la guida attenta e la supervisione dei tecnici del club cuneese, da anni punto di riferimento per gli sport della pagaia sul territorio, i giovani partecipanti avranno modo di apprendere in totale sicurezza le nozioni base della disciplina e la conduzione di squadra del gommone, affrontando le prime emozionanti esperienze di navigazione guidata in acqua corrente su un tratto fluviale sicuro, non impegnativo e ideale per il battesimo acquatico. Per tutti coloro che manifesteranno il desiderio di strutturare questa esperienza in una pratica continuativa, il percorso offrirà inoltre la prestigiosa possibilità di accedere, nel mese di ottobre, a una vera e propria manifestazione agonistica federale programmata sulle acque del fiume Ticino, a Vigevano, entrando così ufficialmente nel vivo del rafting sportivo. In attesa di scoprire i prossimi centri d'acqua viva che accenderanno l'entusiasmo lungo la Penisola, vi invitiamo a seguire l'evoluzione e gli aggiornamenti del progetto direttamente sulle pagine del nostro sito federale e sui canali social; per info e prenotazioni relative alla tappa cuneese è invece possibile scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Sara Amonini

 

Medaglie azzurre sul Fiume Noce: l'Italia Domina la World Rafting Cup

Il fiume Noce, nello splendido scenario della Val di Sole a Mezzana, ha fatto da perfetto teatro a tre giorni di pura adrenalina, tecnica e forza fisica, confermandosi ancora una volta come uno dei corsi d'acqua più tecnici e selettivi d'Italia. Quest'anno, grazie a un ottimo e generoso livello d'acqua, il campo gara ha offerto condizioni ottimali che hanno esaltato le abilità dei partecipanti. La seconda tappa della World Rafting Cup 2026, organizzata magistralmente sotto l'egida della World Rafting Federation e con il fondamentale supporto logistico locale dell'ASD Canoe Rafting Pescantina Bussolengo, ha visto i migliori equipaggi affrontarsi in un programma intenso. Venerdì la rassegna si è aperta con le discese di Sprint, dove a fare la differenza è stato il miglior tempo sulle due manche. Sabato l'azione si è infiammata con i testa a testa dell'RX, per poi culminare domenica tra le porte direzionali dello Slalom, anch'esso deciso dal guizzo migliore tra le due discese a cronometro. I verdetti della classifica generale, nati dalla combinazione e costanza dei risultati nelle tre diverse specialità, celebrano la grandezza dei club azzurri.

Veniamo quindi ai risultati complessivi nelle singole categorie: nella categoria R4 Senior Mix la corona della classifica generale è andata al formidabile equipaggio del Rafting Team Verona - Ivrea Canoa Club, capace di conquistare la medaglia d'argento nella Sprint e di imporsi sul gradino più alto del podio con la medaglia d'oro sia nell’RX che nello Slalom. Passando alla categoria dei Para Mix, i campioni assoluti della generale sono gli italiani di M & N Movimento e Natura, che hanno costruito il loro trionfo mettendosi al collo la medaglia d'oro nella Sprint e nell’RX, completando la superba prestazione con la medaglia d'argento nello Slalom. Tra le donne, la categoria R4 Senior Women ha vissuto il dominio incontrastato delle atlete del Rafting Team Verona - Garfagnana Rafting; le ragazze hanno letteralmente monopolizzato la competizione portando a casa una straordinaria tripletta di medaglie d'oro in tutte e tre le specialità disputate.

Un plauso ed un ringraziamento speciale vanno a tutto il team della sicurezza, impeccabilmente coordinato dalla Federazione Italiana Rafting e dal Maestro federale Alberto Vincenzi. Questo straordinario gruppo di lavoro, composto da tecnici federali altamente qualificati, si è prestato con dedizione non solo a garantire la sicurezza fluviale durante le competizioni di rafting, ma ha esteso il proprio fondamentale supporto anche alle gare di canoa che si sono svolte in concomitanza. Tantissimi complimenti alla competenza tecnica di questi istruttori italiani, che si confermano un'autentica eccellenza nel settore ed un punto di riferimento insostituibile, scelti e apprezzati a livello internazionale per la loro professionalità nel garantire la totale sicurezza sui fiumi.

 

Sara Amonini

 

Corso di abilitazione al Packraft ospite del fiume Sesia

Si è concluso con grande successo il Corso di abilitazione al Packraft della Federazione Italiana Rafting, svoltosi dal 16 al 17 giugno 2026 nella suggestiva cornice di Balmuccia (VC) presso il Centro Canoa e Rafting Monrosa. L'importante appuntamento formativo, inserito nel programma ufficiale di sviluppo delle discipline fluviali, ha visto i partecipanti impegnati in intense sessioni teorico-pratiche sotto l'esperta e attenta guida dei maestri federali. Grazie a un percorso didattico mirato, incentrato sull'approfondimento delle tecniche di navigazione, sulla sicurezza in ambiente fluviale e sulla gestione delle dinamiche d'acqua proprie di questa specialità, la Federazione continua a promuovere con determinazione la crescita tecnica e la professionalizzazione dei propri tesserati sull'intero territorio nazionale, garantendo i massimi standard di competenza e sicurezza.

L'attività formativa proseguirà senza sosta con il prossimo e imminente appuntamento, fissato per il 30 giugno sulla Dora Baltea, interamente dedicato all'aggiornamento dei tecnici federali.

Sara Amonini

 

Formazione e specializzazione alle Marmore: conclusi i corsi di aggiornamento per tecnici e di formazione per addetti all’organizzazione logistica

Il percorso di crescita e qualificazione professionale promosso dalla Federazione ha segnato una nuova, importante tappa nello splendido scenario umbro del Parco Fluviale del Fiume Nera. Nel fine settimana appena concluso, il Centro Rafting Marmore è diventato il fulcro della didattica federale ospitando due intensi moduli formativi, strategicamente strutturati per innalzare gli standard operativi sia in acqua che nella gestione a terra delle attività d'acqua viva. Sotto la guida e l'attenta supervisione dei Maestri Federali, i partecipanti si sono confrontati con le più recenti linee guida tecniche e metodologiche, alternando sessioni teoriche a simulazioni pratiche in un tratto fluviale che, per la tecnicità delle sue rapide e la dinamica delle sue correnti, si conferma una delle palestre d'eccellenza e tra i campi scuola più sfidanti e formativi dell'intero panorama nazionale.

Il programma del weekend si è aperto sabato 13 giugno con il corso di aggiornamento per tecnici, appuntamento cruciale atto a garantire l'allineamento costante dei quadri operativi alle evoluzioni della disciplina; la sessione ha visto la partecipazione di 5 tecnici pronti a perfezionare le proprie competenze e a confrontarsi sulle migliori pratiche di conduzione e sicurezza. Il giorno 14 giugno si è invece svolto il Corso per la formazione di addetti all’organizzazione logistica, a cui hanno aderito 8 partecipanti, tutti qualificati. Entrambi i corsi hanno espresso un altissimo livello di coinvolgimento e unanime soddisfazione da parte degli iscritti, confermando l'impegno della F.I.Raft nel consolidare un network di professionisti preparati a 360 gradi, capaci di coniugare la spettacolarità dello sport fluviale con il rigore della sicurezza istituzionale.

Sara Amonini

 

Gli Open Day arrivano in Valtellina e in Campania

Il grande successo dei progetti nazionali promossi da Sport e Salute in sinergia con la Federazione Italiana Rafting continua a tracciare una scia virtuosa lungo i corsi d'acqua italiani, confermandosi uno straordinario strumento di crescita per i giovani, inclusione sociale e sensibilizzazione ambientale. Dopo le ultime tappe che hanno visto protagonisti Verona e Bagni di Lucca, i riflettori si spostano ora sulle acque della Lombardia, dove l'ASD Indomita Valtellina River ha coordinato con impeccabile maestria le giornate del 21 e 25 maggio dedicate ai Rafting Open Days e agli School Games. Le iniziative hanno registrato un’adesione eccezionale, radunando oltre 300 partecipanti che, sotto l'attenta supervisione degli esperti istruttori locali, si sono cimentati non solo nelle dinamiche di squadra del rafting ma anche nell'equilibrio della canoa, assimilando le regole fondamentali per una navigazione consapevole e in totale sicurezza. Il vero punto di forza della manifestazione valtellinese risiede nella sua profonda anima inclusiva ed ecologica: l'evento ha visto la partecipazione attiva degli alunni dell'Istituto Comprensivo dei Paesi Orobici (sedi di Albosaggia e Sassi) e dell'Istituto Pio XII, i quali hanno condiviso il fiume con numerose realtà del mondo della disabilità, tra cui Spach, Fiori di Sparta, la Cooperativa San Michele, il Gruppo della Gioia, il C.D.D. Nuova Olonio, il C.C.D. La Nostra Baita Valfurva e il Centro Diurno Disabili di Livigno. L'applicazione rigorosa delle linee guida federali per la sostenibilità ha inoltre trasformato la discesa in un laboratorio di ecologia applicata, ponendo le basi affinché questa esperienza si trasformi per molti in una pratica sportiva continuativa e radicata sul territorio.

Parallelamente, lo spirito aggregativo e formativo del progetto ha trovato una splendida espressione nel Mezzogiorno, dove le attività coordinate dal centro rafting Campania Adventure hanno animato con energia e partecipazione le sponde del fiume Sele. Questa specifica tappa ha saputo declinare le linee guida istituzionali puntando sul forte coinvolgimento delle famiglie e del mondo associazionistico giovanile locale, creando un perfetto ponte generazionale unito dalla passione per il fiume. L’evento ha visto la convergenza strategica di importanti realtà del territorio, tra cui l’Associazione Sognattivo di Bellizzi, il Forum dei Giovani di Postiglione e gli studenti dell’Istituto d'Istruzione Superiore "Nautico" di Piano di Sorrento, evidenziando ancora una volta la centralità della scuola nelle iniziative promosse d'intesa con Sport e Salute. I partecipanti hanno affrontato un percorso di circa 3 chilometri lungo il suggestivo tratto basso del Sele, muovendosi dalla base di Campania Adventure fino a raggiungere la rapidità della diga artificiale. Lungo la discesa, le famiglie e i ragazzi non si sono limitati alla conduzione dei gommoni, ma si sono messi in gioco in prima persona attraverso mirate prove di acquaticità e tecniche di nuoto in corrente, acquisendo quella familiarità con l'elemento liquido che costituisce il primo passo fondamentale per vivere l'ambiente fluviale con assoluta tranquillità, rispetto e profonda consapevolezza tecnica.

Con questi eccellenti presupposti ed un entusiasmo sempre crescente, rimaniamo in attesa delle prossime tappe di questo straordinario progetto federale, pronti a seguire e a raccontare le avventure che vedranno protagonisti gli altri centri d'acqua viva sparsi su tutto il territorio italiano.

 

Sara Amonini