Unire la passione per lo sport, la cultura della sicurezza in acqua e la valorizzazione del patrimonio naturalistico locale. Con questi ambiziosi obiettivi si è concluso con grande successo il progetto "Open Day", un'iniziativa che nei giorni 11, 13, 18 e 20 maggio ha trasformato gli alunni della scuola media "Istituto Matteo Trenta" di Bagni di Lucca in veri e propri esploratori fluviali. Ospitato dalle strutture del Centro Rafting RKA Rockonda SSD, l'evento ha rappresentato un modello virtuoso di promozione sportiva, reso possibile grazie al fondamentale contributo di Sport e Salute e al convinto sostegno della Federazione.
Le quattro giornate hanno offerto ai ragazzi un'esperienza formativa a tutto tondo, sapientemente bilanciata tra momenti teorici in aula e prove pratiche tra le rapide. Sotto l'attenta guida dei tecnici del centro, gli studenti si sono immersi a trecentosessanta gradi nel mondo degli sport d'acqua viva attraverso un programma didattico organico e coinvolgente.
Il percorso ha permesso loro di studiare da vicino i materiali tecnici, comprendendo sul campo le importanti differenze strutturali e di manovrabilità tra i gommoni da rafting e i kayak. I giovani partecipanti hanno inoltre esplorato la doppia anima di questa disciplina, analizzando le metodologie di navigazione sia in un'ottica di turismo ricreativo ed ecosostenibile, che nella sua rigorosa dimensione agonistica.
Un'attenzione di primissimo piano è stata dedicata alla cultura della sicurezza. Ai ragazzi sono state trasmesse le nozioni fondamentali per le tecniche di salvataggio, fornendo loro gli strumenti necessari per vivere l'ambiente fluviale con assoluta tranquillità e consapevolezza. Il culmine dell'esperienza è stato vissuto direttamente in acqua, dove la navigazione attiva ha messo alla prova non solo le abilità tecniche appena acquisite, ma soprattutto la coordinazione, l'affiatamento e lo spirito di squadra di ogni equipaggio.
Per i giovani studenti dell'Istituto Matteo Trenta, l'Open Day si è rivelato una preziosa opportunità per riscoprire una ricchezza letteralmente a chilometro zero. La Federazione Italiana Rafting crede fermamente in questa missione: avvicinare le nuove generazioni al proprio territorio attraverso una disciplina che, prima ancora di formare atleti, insegna il profondo rispetto per l'ecosistema fluviale e per la forza della natura.
L'eccellente riuscita di questa iniziativa testimonia l'inestimabile valore della collaborazione tra il mondo della scuola, le Federazioni sportive e gli enti locali. Grazie all'impegno congiunto di Sport e Salute e della F.I.Raft, il Centro RKA Rockonda ha saputo regalare un'esperienza inclusiva e profondamente educativa, capace di lasciare un segno tangibile nel percorso di crescita dei ragazzi.
La Federazione rivolge un sentito plauso a tutti i giovani partecipanti che hanno animato queste quattro giornate con un contagioso entusiasmo, una profonda curiosità e spirito di adattamento, confermando che il futuro dei nostri fiumi e del nostro sport è in ottime mani.
Sara Amonini


