Giovedì 19 marzo, presso la Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea – Palazzo delle Muse di Viareggio, si è svolto un workshop nell’ambito di “A Scuola con il Torneo 2.0”, un incontro rivolto a studenti universitari e appassionati di sport. L’appuntamento ha riunito atleti di livello olimpico, tecnici, rappresentanti del CONI Toscana, medici dello sport, psicologi e docenti universitari dei corsi di Scienze Motorie delle Università di Pisa e Firenze, con l’obiettivo di condividere conoscenze, esperienze e strumenti formativi utili a leggere lo sport in chiave educativa, metodologica e di tutela dei giovani.

Tra i temi centrali affrontati nel seminario, particolare attenzione è stata dedicata all’abbandono giovanile dello sport. I relatori hanno presentato ricerche e studi di livello nazionale e internazionale, soffermandosi su ciò che può favorire la continuità della pratica e su ciò che, al contrario, rischia di allontanare precocemente i ragazzi dall’attività sportiva. Il confronto ha offerto ai partecipanti spunti, consigli e indicazioni operative per costruire un clima motivazionale adeguato e per individuare soluzioni concrete di prevenzione. In questo contesto è emersa anche la necessità di rinnovare e rendere più efficace il rapporto tra Scuola e Sport, passaggio decisivo per lo sviluppo della carriera sportiva giovanile e tema che richiede apertura e innovazione, pur nella consapevolezza della complessità del percorso.

Un secondo momento di lavoro, dedicato al confronto tra discipline sportive, ha proposto indicazioni didattiche e metodologiche relative a danza, scherma, rafting e volo sportivo, con l’intento di fornire riferimenti utilizzabili anche in ambito scolastico. È in questo quadro che ha trovato spazio l’intervento della Federazione Italiana Rafting, con la partecipazione di Jacopo Tolomei, Delegato federale per la Regione Toscana e Presidente dell’Affiliato Garfagnana Rafting, che ha introdotto il mondo del rafting sportivo agonistico e richiamato la storia della FIRaft. Nel suo contributo, Tolomei ha posto l’accento sul valore del rafting come sport di squadra e sulla centralità della preparazione tecnica e della pratica in fiume, sottolineando come la diversità dei tratti di gara e di allenamento richieda atleti completi, capaci di adattamento e lettura dell’acqua. Ha inoltre evidenziato quanto siano determinanti le competenze tattiche nella disciplina e le abilità tecniche, coordinative e di orientamento spaziale, indispensabili in contesti caratterizzati da cambi di situazione molto rapidi, come accade nelle specialità di slalom e RX.

Nel confronto con sport dalla tradizione storica più lunga, è stata ricordata anche la relativa “giovinezza” del rafting in Italia, con le prime competizioni sviluppatesi a partire dall’anno di fondazione dell’Associazione Italiana Rafting (A.I.Raft), nel 1987. Tolomei ha quindi richiamato i recenti risultati sportivi, con riferimento in particolare agli atleti toscani che fanno parte della Nazionale e si allenano sul fiume Lima, a Bagni di Lucca, invitando i partecipanti ad avvicinarsi al rafting non solo come attività ludico-i, ma anche come pratica sportiva strutturata, capace di coniugare formazione, ambiente e scoperta di luoghi spesso inimmaginabili.

La giornata è stata organizzata e presentata dall’Avv. Stefano Pellacani, docente presso l’Università di Pisa e Delegato CONI di Lucca.

 

Sara Amonini